Dal Corriere delle Alpi apprendo di questo episodio di straordinaria umanità nell'accezione più nobile del termine. Una storia semplice. Damolin, parroco di Ravina, un piccolo borgo trentino ai piedi del Monte Bondone durante una Messa ha rinunciato all'omelia: "Stasera niente omelia - ha detto scendendo dal pulpito - non mi sono comportato bene con un extracomunitario e quindi non mi pare il caso di mettermi a fare la predica a voi. No, niente di grave - ha poi spiegato il parroco che vanta un'esperienza missionaria decennale in Ciad - ma ci sono rimasto male. Ho passato una notte tormentata. E, il giorno dopo, non me la sono sentita di predicare agli altri... Tutto qui. Basta". Dopo la squallida vicenda di Coccaglio e la cacciata dei migranti da Rosarno sapere che in Italia esistono anche persone come don Gianni è un sospiro di sollievo, una boccata d'aria fresca. Questo è un uomo.
Visualizzazione post con etichetta rosarno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rosarno. Mostra tutti i post
14 gennaio 2010
10 gennaio 2010
DOV'E' DIDOU?
Don Pino Varrà, parroco di Rosarno
da Repubblica.it
Etichette:
chiesa,
don pino varrà,
la repubblica,
migranti,
riflessioni,
rosarno
Iscriviti a:
Post (Atom)