10 settembre 2012

THE TRUMAN GRILLO

Un'impressione. Oggi leggendo l'appello di Beppe Grillo a Giovanni Favia mi è subito venuto in mente un altro appello. Di un film: The Truman Show.

Scrive Grillo a Favia: 

"Ti senti rinchiuso senza vie di uscita, ma la porta del piccolo locale dove ti trovi (da quanto tempo?) non ha serrature. Se abbassi quella maniglia potrai uscire fuori, ma non lo fai. E poi se aprissi quella porta cosa penserebbero di te? Cosa farebbero di te? L'alba ha già ceduto il posto al tramonto e ci sarà un'altra notte. Senza sogni sarà perfetta"

Dice Christof a Truman nella scena finale del film:

"Ascoltami Truman, là fuori non troverai più verità di quanta non ne esista nel mondo che ho creato per te... le stesse ipocrisie, gli stessi inganni; ma nel mio mondo tu non hai niente da temere... Io ti conosco meglio di te stesso! Tu hai paura... per questo non puoi andare via. Stai tranquillo... ti capisco. Ho seguito ogni istante della tua vita. Ti ho seguito quando sei nato. Ti ho seguito quando hai mosso i tuoi primi passi. Ti ho seguito nel tuo primo giorno di scuola. Il momento in cui hai perso il tuo primo dentino... come fai ad andartene? Il tuo posto è qui, con me!"

Un po' inquietante non trovate?

16 febbraio 2012

SANREMO '12, IL PAGELLONE

Questo post nasce dal tradizionale scambio di mail e sms che ho con mia sorella nei giorni del festival rimembrando i tempi andati quando sul palco dell'Ariston (o erano ancora al casinò?) saliva gente come Ramazzotti, Zucchero, Arbore, Ruggeri, Mannoia e noi, due bambini ancora nazionalpopolari ci divertivamo a fare pronostici con in mano la schedina Totip e Sorrisi & Canzoni. Questo era Sanremo. Ora è qualcos'altro. Decisamente peggio direi. "Sono un fottuto nostalgico, non mi riprenderò mai".

I voti li ho dati sulla base delle prime due serate. Visto il dinamismo tipico del Festival non penso proprio che avrò ripensamenti. 

  • D'ALESSIO-BERTE'  6 Di stima(?), fanno quel che devono fare
  • ARISA 5   Vorrei ma non posso
  • DALLA E DENTONE 4 Banali e scontati
  • EMMA 5 La svolta impegnata è studiata e progettata a tavolino. E' credibile quanto quella di Brignano, cioè zero
  • MATIA BAZAR 3 Dinosauri
  • "UGENIO" (Canalis dixit) FINARDI 5,5 La canzone forse non sarebbe nemmeno male ma non incide più di tanto. Da risentire in radio
  • MARLENE SV Non sono ancora riuscito a sentirli. E forse è meglio così.
  • FORNACIARI 4 La canzone, scritta da Van de Sfroos non sarebbe nemmeno male. A patto che la canti lui. Lei lo imita abbestia. Malissimo.
  • BERSANI  6 Pezzo molto intelligente, lui però mi è sembrato veramente in pessima forma.
  • NOEMI 6 Onesta interpretazione, visto il livello non è poco
  • CIVELLO 5,5 Meritava una canzone migliore
  • ZILLI WINEHOUSE 4 Dimenticabile
  • RENGA 3 Sempre la solita [mod on] solfaaaaaaaaaaaaaaaaaaeeeeeeeeeeeeeeeeeeee [mod off]
  • DOLCENERA 4 Noiosa e prevedibile
Giovani
Come ormai troppo spesso accade sono decisamente meglio dei big. Mi son piaciuti GUAZZONE e ANANIA mentre gran bene si dice di ERICA MOU: premesso che con quel nome d'arte l'adoro di già come ricorda l'amico Nicola qualche tempo fa si è esibita nella nostra città (Livorno ndr) al Teatro Officina Refugio. Non male anche gli IOHOSEMPREVOGLIA, potrebbero diventare un tormentone.

Conduttori
PAPALEO 7 L'unico veramente dignitoso. Meritava ben altro contesto
IVANKA 8 Simulare la cervicale per non mettere la sua bella faccia in questo show osceno è stata una mossa geniale. Nemmeno Mourinho.
MORANDI 2 Stantìo

Ospiti 
SOLITI IDIOTI 10 A prescindere. Dai cazzo!
CELENTANO 1 Ormai è solo la parodia di se stesso. Forse ha toccato il punto più basso.
CANALIS & BELEN 0  anzi no Belen 10 per l'assenza di mutande che rievoca la mitica tipa del Drive In che tirava gli storcioni al povero Molinari...

12 febbraio 2012

HUGO CABRET


Una magia, un'avventura, una lunga appassionata dichiarazione d'amore alla
fabbrica dei sogni
Signori, Hugo Cabret. Una meraviglia.

24 dicembre 2011

VIGILIA

Non sono una persona particolarmente sensibile ma ogni volta che arriva il Natale non posso fare a meno di (ri)ascoltare questo pezzo. Non so se è una canzone, una poesia o una pièce teatrale. Però emoziona, tocca, commuove. Dedicata a tutti quelli che in questi giorni di festa, per un motivo o per l’altro, si sentono avvolti da una malinconia “talmente grande che ancora non si è esaurita del tutto”.


17 novembre 2011

DUNQUE...

Mi scuso con i miei cinque lettori se non ho più aggiornato questo blog ma quelle appena trascorse son state settimane davvero allucinanti. Però mi sono dato intensamente a Twitter come forse qualcuno di voi ha potuto notare...

Sullo scaffale...